giovedì 3 febbraio 2011

Ieri…Chagall!

02022011(001)Forse ho trovato un modo per frenare il frullìo incessante che ho in testa: ho deciso di vivere Roma, se non posso, o non voglio, vivere persone e situazioni.
Caro blog, mi dirai: "vivere Roma? Ma tu non hai un cacchio da fare?"
In effetti no. Ho appena abbandonato il mio lavoro, o forse è meglio dire che il lavoro ha lentamente abbandonato me. Il risultato, comunque, è lo stesso: troppo tempo libero!
E non posso certo stare chiusa in casa a scrivere cose che non pubblico o a stirare :-)
Così, visto che le giornate sono splendide, ne approfitterò per vedere cose di questa città che amo, che non ho mai visto.
Mi sono detta : se essere una "brava donna" non paga...pagherò per essere una "donna colta"...
Si fa per dire...

Ieri ho deciso di andare a vedere la mostra di Chagall...all' Ara Pacis.
Non c'ero mai stata lì...ed è imperdonabile...

L'Ara Pacis è qualcosa di spettacolare!!
Non ci sono parole per descriverne la bellezza della lavorazione. Le mie foto non le rendono giustizia, per cui date un'occhiata a queste.
Quella "teca di vetro, acciaio e cemento" che le hanno costruito intorno, invece, è un vero e proprio obbrobrio.
Sicuramente è importante per la conservazione del monumento, ma del tutto inadatta per me.
Lungi da me il voler fare una critica a Meier, non ho proprio le competenze per poterlo fare, ma credo che ognuno di noi abbia una propria idea del bello, e per me quella struttura "cozza" non poco in quel tratto del Lungotevere, costeggiato da splendidi palazzi e da Chiese monumentali.

La mostra è semplicemente meravigliosa. Sono un pò di parte perchè amo Chagall
e il suo mondo,ma vedere alcune delle sue opere lì davanti a me,
è stata davvero una forte emozione.
Il titolo della mostra è "Chagall. Il mondo sottosopra".
Lui diceva: Mi tuffo nei miei pensieri, volo sopra il mondo.
E con i suoi colori, le sue donne che si librano nel cielo, al di sopra dei paesaggi e delle case capovolte, riesce davvero a trasportarci in un mondo che ci stacca un pò dalla realtà.
Se avessimo la capacità di vedere le cose che ci fanno male da una prospettiva diametralmente opposta, forse riusciremmo anche a trovare delle soluzioni che ci feriscono il meno possibile.

Questo è l’unico quadro che sono riuscita a fotografare. Lo so, non si fa, ma questo esprime il significato della mostra: una visione capovolta delle cose.

02022011(002)
L’uomo con la testa rovesciata -1919

E questa, l’opera da cui non sono riuscita a staccare gli occhi per parecchio tempo. Vi assicuro che dal vivo è meravigliosa, per i colori, per le immagini, per la serenità che trasmette…

Ricordo de "Il flauto magico" -1976

La prossima mostra? Van Gogh, l'artista che amo più di tutti! E' al Vittoriano fino al 20-02.
E non me lo voglio perdere.