...per te, amore mio, è finita stamattina.
Ed è finita nel peggiore dei modi, visto che la prima visita dal "dottore dei grandi", l'hai fatta con la febbre a 38.5 (da poco scesa, visto che avevi 39.6) e con la gola praticamente bianca per le placche.
Ho fatto di testa mia e ti ho portato dalla mia dottoressa, che è bravissima e sta nel palazzo a fianco, contrariamente a ciò che voleva papà (portarti dal suo medico che sta a un km da casa).
Che, vogliamo rifare lo stesso errore del pediatra???
Tanto sono io quella che vi ci deve portare.
Ho passato due notti insonni, mi hai vomitato due volte ovunque per prendere l'antibiotico e ho anche saltato il corso. :-)
Ma il peggio è stato sopportare l'insofferenza e le accuse di tuo padre, manco fosse colpa mia se ti è venuta la febbre. Non gli sta mai bene niente.
A ragazzì...mò che sei senza febbre e stai bellamente giocando in cuffia col tuo amico all'Xbox, te lo posso proprio dire:
QUANTO TE VOJO BENE, AMORE MIO!
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venerdì 24 maggio 2013
domenica 19 maggio 2013
Violetta - L'evento
E noi c'eravamo, ieri pomeriggio al cinema Adriano.
Con Elisa, la tua amica del cuore.
Certo i posti non erano proprio centrali ma tu ti sei divertita da matti a cantare e ballare.
So che mi brillano gli occhi quando ti vedo così felice.
La verità è che sono felice anch'io quando lo siete voi e io farei di tutto
per sentirmi così il più spesso possibile.
Ps: stasera la batteria del mio tel non dà segni di vita.
Che, a qualcuno avanza uno smartfòòòòn?? :-)
Mannaggia, quanto sono incazzata.
martedì 9 aprile 2013
Benvenuta adolescenza!
"Mamma, dove sono le mie ciabatte??"
"Le ho buttate, amore, erano rotte. Tanto hai le altre."
"Uffa, ma che te frega! A me piacevano! Come te lo devo dire di non toccare le mie cose? Lascia tutto come sta in camera mia, che ci penso io! Per la promozione voglio una cassaforte gigante!"
"????? Ma te chi cacchio sei?"
E poi di colpo realizzi che ommioddiohounadolescentepercasa!
Se penso che questa fase tra me e mia mamma prosegue ancora direi che siam messi bene.
Anche se c'è chi dice che tra mamma e adolescente maschio le cose son diverse.
Mah...
Staremo a vedere.
E meno male che c'è tua sorella che mi abbraccia e mi dice: "che bambina fortunata che sono. Ho una mamma sorridentissima!"
"Le ho buttate, amore, erano rotte. Tanto hai le altre."
"Uffa, ma che te frega! A me piacevano! Come te lo devo dire di non toccare le mie cose? Lascia tutto come sta in camera mia, che ci penso io! Per la promozione voglio una cassaforte gigante!"
"????? Ma te chi cacchio sei?"
E poi di colpo realizzi che ommioddiohounadolescentepercasa!
Se penso che questa fase tra me e mia mamma prosegue ancora direi che siam messi bene.
Anche se c'è chi dice che tra mamma e adolescente maschio le cose son diverse.
Mah...
Staremo a vedere.
E meno male che c'è tua sorella che mi abbraccia e mi dice: "che bambina fortunata che sono. Ho una mamma sorridentissima!"
giovedì 17 gennaio 2013
Ecco perchè ti amo...
Perchè sei come me.
Perchè non ti lasci abbattere da critiche e rimproveri ma ne cogli il senso e ne fai tesoro.
Lo so per certo perchè vedo come ti comporti.
Amore mio, ti servirà questo lato del tuo carattere nella vita.
Oggi ti ho rimproverato perchè negli ultimi giorni sei sempre in giro a casa dei tuoi amici (certo, dopo aver fatto i compiti però) a giocare all'Xbox e quando sei a casa tutti loro sono qui in camera tua.
Più che altro mi fa incazzare perchè poi devi farti i compiti orali dopo cena, anche se ci sei abituato. Il prossimo anno sarai al liceo e gli orali saranno molti di più; dovresti abituarti a studiare tutto di pomeriggio.
Domenica non sei neanche voluto uscire con me e tua sorella e hai preferito gli amici. E' stata la prima volta ma mi ci dovrò abituare.
Non so che mi ha preso e ho cominciato un blablablabla che manco mia madre...
Tu mi guardavi sorridendo e hai cominciato a cantare "io, un giorno crescerò..."
E poi mi hai detto: "E dai mà, l'anno prossimo mi abituo a studiare gli orali di pomeriggio, mò sto più comodo così."
Hai ragione tu.
Se posso vivere io "un giorno alla volta", a maggior ragione devi farlo anche tu, che hai tutta la vita davanti e devi godertela appieno.
Penso che stai venendo su bene e mi piace pensare che un pochino sia anche merito mio.
Ps: la prossima volta però te la mangi la pasta coi carciofi.
E senza farmi storie. :-)
Perchè non ti lasci abbattere da critiche e rimproveri ma ne cogli il senso e ne fai tesoro.
Lo so per certo perchè vedo come ti comporti.
Amore mio, ti servirà questo lato del tuo carattere nella vita.
Oggi ti ho rimproverato perchè negli ultimi giorni sei sempre in giro a casa dei tuoi amici (certo, dopo aver fatto i compiti però) a giocare all'Xbox e quando sei a casa tutti loro sono qui in camera tua.
Più che altro mi fa incazzare perchè poi devi farti i compiti orali dopo cena, anche se ci sei abituato. Il prossimo anno sarai al liceo e gli orali saranno molti di più; dovresti abituarti a studiare tutto di pomeriggio.
Domenica non sei neanche voluto uscire con me e tua sorella e hai preferito gli amici. E' stata la prima volta ma mi ci dovrò abituare.
Non so che mi ha preso e ho cominciato un blablablabla che manco mia madre...
Tu mi guardavi sorridendo e hai cominciato a cantare "io, un giorno crescerò..."
E poi mi hai detto: "E dai mà, l'anno prossimo mi abituo a studiare gli orali di pomeriggio, mò sto più comodo così."
Hai ragione tu.
Se posso vivere io "un giorno alla volta", a maggior ragione devi farlo anche tu, che hai tutta la vita davanti e devi godertela appieno.
Penso che stai venendo su bene e mi piace pensare che un pochino sia anche merito mio.
Ps: la prossima volta però te la mangi la pasta coi carciofi.
E senza farmi storie. :-)
mercoledì 28 novembre 2012
@Andrea
Amore mio, stasera ti ho fatto un discorsetto sulla droga. Potrebbe girarne un pò al campetto in cui vai spesso e tra pochi mesi sarai al liceo. Urgeva parlarne. Tanto si sapeva che toccava a me farlo. Papà non fa che dire che io sono più brava in queste cose, che so parlare meglio, ma non so se riesco a farti da mamma e da papà allo stesso tempo. Non è mica giusto. Rischia di perdersi molto di te ma non posso parlargliene perchè mi dice "vai via" per ogni cosa. Lo hai sentito.
Sappi che parlarti stasera non è stato per niente facile ma ci sono riuscita. Avevo tutta la tua attenzione.
Chissà quanti altri "discorsetti" dovrò farti in futuro e su molti argomenti.
Spero di esserne in grado.
Ah...senti amore, se da grande ricorderai che stasera ti parlavo con gli occhi lucidi, sappi che era solo perchè guardavo i tuoi brufolini sulla fronte e avevo nel cuore le immagini di quel bimbetto che correva fra le mie braccia per farsi lanciare in aria. Poi ti riprendevo e ti stringevo forte.
Ero lì a parlarti della droga, dei pericoli a cui porta, ecc..., ecc... e intanto pensavo a te piccolino e a tutti i giochi che facevamo insieme.
Inutile dirlo: io sono nata e cresciuta con te. Nonostante io sia stata abbastanza felice prima di averti, la tua nascita mi ha reso davvero completa. E qualsiasi cosa mi manchi, o mi mancherà in futuro, so che ci sarà sempre gioia nella mia vita.
Ora però mi sembra che più cresci e più ho paura. Non ti posso proteggere da niente.
So per certo che una cosa ti è ben chiara: puoi parlarmi di qualsiasi cosa ti accada, senza remore e senza mezzi termini. Lo so perchè lo fai già e ne sono contenta. Sono riuscita a farti capire che il dialogo è la cosa più importante e spero che non lo scorderai mai.
Ti amo più di quanto potrò mai dire o fare. Di più!
Mamma
Sappi che parlarti stasera non è stato per niente facile ma ci sono riuscita. Avevo tutta la tua attenzione.
Chissà quanti altri "discorsetti" dovrò farti in futuro e su molti argomenti.
Spero di esserne in grado.
Ah...senti amore, se da grande ricorderai che stasera ti parlavo con gli occhi lucidi, sappi che era solo perchè guardavo i tuoi brufolini sulla fronte e avevo nel cuore le immagini di quel bimbetto che correva fra le mie braccia per farsi lanciare in aria. Poi ti riprendevo e ti stringevo forte.
Ero lì a parlarti della droga, dei pericoli a cui porta, ecc..., ecc... e intanto pensavo a te piccolino e a tutti i giochi che facevamo insieme.
Inutile dirlo: io sono nata e cresciuta con te. Nonostante io sia stata abbastanza felice prima di averti, la tua nascita mi ha reso davvero completa. E qualsiasi cosa mi manchi, o mi mancherà in futuro, so che ci sarà sempre gioia nella mia vita.
Ora però mi sembra che più cresci e più ho paura. Non ti posso proteggere da niente.
So per certo che una cosa ti è ben chiara: puoi parlarmi di qualsiasi cosa ti accada, senza remore e senza mezzi termini. Lo so perchè lo fai già e ne sono contenta. Sono riuscita a farti capire che il dialogo è la cosa più importante e spero che non lo scorderai mai.
Ti amo più di quanto potrò mai dire o fare. Di più!
Mamma
lunedì 22 ottobre 2012
Riflessioni
"Andrea, non piegare il piede, puoi farti male"
"A mà, nun ce sò bbono. M'addobbo!"
"Ma come caxxo parli???" :-)
Questa è una piccola prova che qualsiasi cosa tu gli insegni, le amicizie che frequentano te li possono cambiare. Fondamentale è dargli basi solide, giusti valori e tutto il tuo appoggio, perchè nei momenti di bisogno devono esser certi che ci sei.
"A mà, nun ce sò bbono. M'addobbo!"
"Ma come caxxo parli???" :-)
Questa è una piccola prova che qualsiasi cosa tu gli insegni, le amicizie che frequentano te li possono cambiare. Fondamentale è dargli basi solide, giusti valori e tutto il tuo appoggio, perchè nei momenti di bisogno devono esser certi che ci sei.
Spaccacuore di Samuele Bersani
giovedì 4 ottobre 2012
Il rimprovero del ragazzino
Ieri sera a cena: "E dai papà, non ti alzare da tavola, noi non abbiamo finito".
Il papà: "Hai ragione amore, ma se non mi alzo continuo a mangiare tanto. Mi perdoni?"
Il ragazzino, molto deluso: "Si...va bene, tanto mamma sono due anni che la perdono. E lei spesso manco si siede a mangiare!".
Tiè! Beccate questa, Rò. Che pensavi? Che si era dimenticato delle volte che non cenavi con loro e che non cenavi affatto?? Non ti resta che guardare il papà e andare a piangere in bagno, anche pensando che per te è tutto passato ma per tuo figlio non lo è affatto. Al papà, invece, non resta che andarsene al parco a farsi una corsetta. Almeno lui è tornato contento.
Amore mio, stamattina sono finalmente andata a comprarti il telefono, anzi, il tuo primo smartphone.
E va bene che è il regalo di compleanno e promozione insieme.
E va bene che te non chiedi mai niente e ti accontenti.
E va bene anche che meriti tanto perchè sei un ragazzino a posto e non ci dai mai pensieri.
Ma...ti va bene se ci sommiamo anche il regalo di Natale in questa spesa???
Io e papà ti abbiamo accontentato ma mi sembra un pò troppo per un telefono.
Spero proprio che ti piaccia.
Bacio.
Mamma.
Il papà: "Hai ragione amore, ma se non mi alzo continuo a mangiare tanto. Mi perdoni?"
Il ragazzino, molto deluso: "Si...va bene, tanto mamma sono due anni che la perdono. E lei spesso manco si siede a mangiare!".
Tiè! Beccate questa, Rò. Che pensavi? Che si era dimenticato delle volte che non cenavi con loro e che non cenavi affatto?? Non ti resta che guardare il papà e andare a piangere in bagno, anche pensando che per te è tutto passato ma per tuo figlio non lo è affatto. Al papà, invece, non resta che andarsene al parco a farsi una corsetta. Almeno lui è tornato contento.
Amore mio, stamattina sono finalmente andata a comprarti il telefono, anzi, il tuo primo smartphone.
E va bene che è il regalo di compleanno e promozione insieme.
E va bene che te non chiedi mai niente e ti accontenti.
E va bene anche che meriti tanto perchè sei un ragazzino a posto e non ci dai mai pensieri.
Ma...ti va bene se ci sommiamo anche il regalo di Natale in questa spesa???
Io e papà ti abbiamo accontentato ma mi sembra un pò troppo per un telefono.
Spero proprio che ti piaccia.
Bacio.
Mamma.
giovedì 27 settembre 2012
Fate i figli...
...si, fateli, i figli.
1,2,3 non ha importanza ma fateli.
E non abbiate paura di niente: dei soldi, del tempo che spesso manca per se stessi, dell'inadeguatezza nei loro confronti, del "NOI" che ne risente fino a scomparire (a volte), delle corse per fare tutto e dei sacrifici per dargli tutto (o quasi).
Fateli perchè loro siete anche voi.
Fateli perchè loro riempiono tutto: il cuore in primis, la mente, ogni pensiero, le giornate, la vita intera.
Fateli perchè ci saranno sempre e vi vorranno sempre.
E quando vi sembrerà di "precipitare" o quando sentirete che molti dei vostri "paletti stanno rotolando a valle", vi aggrapperete a loro, all'amore infinito e incondizionato che provate e a quello che loro provano per voi.
E a volte, non sempre, vi basterà un semplice "mamma, la ciambella di oggi era buonissima" o un "wow! Mi hai foderato tutti i libri!! Grazie mamma".
Ed ecco che pochi e insostituibili momenti vi ripagheranno di tutto.
1,2,3 non ha importanza ma fateli.
E non abbiate paura di niente: dei soldi, del tempo che spesso manca per se stessi, dell'inadeguatezza nei loro confronti, del "NOI" che ne risente fino a scomparire (a volte), delle corse per fare tutto e dei sacrifici per dargli tutto (o quasi).
Fateli perchè loro siete anche voi.
Fateli perchè loro riempiono tutto: il cuore in primis, la mente, ogni pensiero, le giornate, la vita intera.
Fateli perchè ci saranno sempre e vi vorranno sempre.
E quando vi sembrerà di "precipitare" o quando sentirete che molti dei vostri "paletti stanno rotolando a valle", vi aggrapperete a loro, all'amore infinito e incondizionato che provate e a quello che loro provano per voi.
E a volte, non sempre, vi basterà un semplice "mamma, la ciambella di oggi era buonissima" o un "wow! Mi hai foderato tutti i libri!! Grazie mamma".
Ed ecco che pochi e insostituibili momenti vi ripagheranno di tutto.
lunedì 14 maggio 2012
Il punto 5
Dice il saggio:
5) quinto, ma primo in ordine di importanza, bisogna mantenere il possesso delle proprie facoltà fisiche e mentali per fare i genitori.
(per gentile concessione) :-)
E comunque è vero: se ci si lascia andare, tutto rotola e i primi a risentirne sono proprio i figli.
Per cui, qualsiasi cosa si scelga di fare nella propria vita, si deve sempre mantenere un certo grado di lucidità. Io cerco sempre di farlo, per quanto mi sia possibile, perchè loro lo meritano.
E spero di riuscire a trasmettergli il valore dell'amore incondizionato.
5) quinto, ma primo in ordine di importanza, bisogna mantenere il possesso delle proprie facoltà fisiche e mentali per fare i genitori.
(per gentile concessione) :-)
E comunque è vero: se ci si lascia andare, tutto rotola e i primi a risentirne sono proprio i figli.
Per cui, qualsiasi cosa si scelga di fare nella propria vita, si deve sempre mantenere un certo grado di lucidità. Io cerco sempre di farlo, per quanto mi sia possibile, perchè loro lo meritano.
E spero di riuscire a trasmettergli il valore dell'amore incondizionato.
Finora mi sembra di capire che lo recepiscano.
Ieri era la festa della mamma e Andrea mi ha regalato un bacio e un abbraccio, che per lui è tantissimo.
Ginevra invece mi ha scritto una poesia bellissima, solo per me.
Da grande vuole fare la scrittrice, dice, ma ha solo 8 anni e tanto tempo per scegliere.
E poi il punto 1 dice che i bambini devono fare una vita da bambini per cui, per ora, la lascio beatamente pattinare...
E il mio ometto?
L'ho quasi perso: ormai chiama gli amici (col telefono di mamma!) e si organizza i pomeriggi per conto suo.
Mah...suppongo che dovrò abituarmi a vederlo crescere.
mercoledì 10 agosto 2011
Figli e papà
Scienziatino al telefono gli organizza le ferie rimaste per fare in modo che lui venga qui almeno 3-4 giorni.
Stellina che piange al telefono (e non solo) perchè "gli manca tanto papà"...
Risultato: anticipo il rientro a casa!
Non ho scelta!
Io quest'anno non ce la faccio a vederli così.
Stellina che piange al telefono (e non solo) perchè "gli manca tanto papà"...
Risultato: anticipo il rientro a casa!
Non ho scelta!
Io quest'anno non ce la faccio a vederli così.
mercoledì 22 giugno 2011
Or ora
Caro blog, in realtà non avevo voglia di scrivere stasera, ma ti devo riportare la discussione che sta avvenendo or ora in casa mia.
Stellina (G.) voleva vedere le Winx, ma Idem sta vedendo un film; dopo vari piagnistei e "papà oggi sei cattivo" la streghina (come la chiama il fratello A.) ha partorito l'ideona:
G: papà, perchè invece dell'orologio e del portafoglio delle Winx, non ci compri il televisore per la nostra camera? (Premesso che lo sa che a me non piace il televisore nella loro camera. Lei ci prova lo stesso)
A: noooooooo!! Ma sei matta! Parla per te, io voglio andare a Barcellona.
G: ma a Barcellona ci vai pochi giorni, il televisore è per sempre.
A: ma noi la vediamo poco la tv, che ci devi fare? La compriamo per bellezza??
G: no, mi sveglio presto e mi vedo le Winx.
A: e poi dove la mettiamo?
G: in quell'angolino (sulla scrivania del fratello, ovviamente!)
A: no, io voglio andare a Barcellona!
Io sono in camera mia che me li ascolto e sorrido.
A questo punto entra il papà:
P: ehi, basta che dovete dormire. Se mamma vuole andare a Barcellona ci va da sola! (il solito intelligentone che ancora non capisce che se dice qualunque cosa "contro di me" ai bambini, loro poi ci stanno male, soprattutto A.)
A. infatti gli risponde: no! Mamma ci tiene molto, e poi io voglio viaggiare.
Aspetto che i bambini si addormentino e poi qualcosa gliela devo dire, io son fatta così: ho questo viziaccio di parlare per chiarire le cose. Devo contare fino a 100 prima, sennò finisce che vado di là e gli dico:
"ehi, brutto....(vabbè!), se sei incazzato prenditela con me! Possibile che non capisci che se mi sminuisci ai loro occhi, ci stanno male e tu non ci fai una bella figura??
Loro mi vogliono bene e non lo capiscono perchè il papà ( a cui pure vogliono bene) gli parla male della mamma!"
Ma quando caxxo è che sei diventato così?? Mi sono persa un passaggio!
O forse più di uno!
Torna indietro di quante caselle vuoi e spiegami, ti prego!!
Stellina (G.) voleva vedere le Winx, ma Idem sta vedendo un film; dopo vari piagnistei e "papà oggi sei cattivo" la streghina (come la chiama il fratello A.) ha partorito l'ideona:
G: papà, perchè invece dell'orologio e del portafoglio delle Winx, non ci compri il televisore per la nostra camera? (Premesso che lo sa che a me non piace il televisore nella loro camera. Lei ci prova lo stesso)
A: noooooooo!! Ma sei matta! Parla per te, io voglio andare a Barcellona.
G: ma a Barcellona ci vai pochi giorni, il televisore è per sempre.
A: ma noi la vediamo poco la tv, che ci devi fare? La compriamo per bellezza??
G: no, mi sveglio presto e mi vedo le Winx.
A: e poi dove la mettiamo?
G: in quell'angolino (sulla scrivania del fratello, ovviamente!)
A: no, io voglio andare a Barcellona!
Io sono in camera mia che me li ascolto e sorrido.
A questo punto entra il papà:
P: ehi, basta che dovete dormire. Se mamma vuole andare a Barcellona ci va da sola! (il solito intelligentone che ancora non capisce che se dice qualunque cosa "contro di me" ai bambini, loro poi ci stanno male, soprattutto A.)
A. infatti gli risponde: no! Mamma ci tiene molto, e poi io voglio viaggiare.
Aspetto che i bambini si addormentino e poi qualcosa gliela devo dire, io son fatta così: ho questo viziaccio di parlare per chiarire le cose. Devo contare fino a 100 prima, sennò finisce che vado di là e gli dico:
"ehi, brutto....(vabbè!), se sei incazzato prenditela con me! Possibile che non capisci che se mi sminuisci ai loro occhi, ci stanno male e tu non ci fai una bella figura??
Loro mi vogliono bene e non lo capiscono perchè il papà ( a cui pure vogliono bene) gli parla male della mamma!"
Ma quando caxxo è che sei diventato così?? Mi sono persa un passaggio!
O forse più di uno!
Torna indietro di quante caselle vuoi e spiegami, ti prego!!
domenica 8 maggio 2011
Mamma tutto
Un pomeriggio con le amichette.
Rory: ma tu cosa vuoi fare da grande?
E.: la ballerina
Rory: e tu?
G.: io la maestra.
Rory: e tu amore?
Stellina: io voglio fare la mamma.
Rory: la mamma? Perchè ?
Stellina: per essere come te...:-)
Questo è il regalo che mi ha fatto oggi Stellina.
E questo il regalo che mi ha fatto Scienziatino.
Sempre più spesso "Mamma basta!"
E io, cuccioli miei, vi regalo questa vecchia canzone che è sempre bello ascoltare.
Questo è il regalo che mi ha fatto oggi Stellina.
E questo il regalo che mi ha fatto Scienziatino.
Mia madre è una donna di 41 anni, di nome R. A. P.
Ha origini italiane, per la precisione è nata in Puglia, nel Salento, ed è sposata.
E’ di media altezza e peso, ha i capelli lunghi, ricci e mori, mentre gli occhi sono castani.
Ha una voce pacata.
Preferisce un abbigliamento sportivo, con jeans e maglietta.
E’una persona dolce.
E’ discretamente colta, cultura fornita anche dalla sua abitudine di leggere.
Al momento non lavora, ma sta cercando un’ occupazione.
E’ testarda, ma in compenso è sincera, dolce e altruista.
Sempre più spesso "Mamma basta!"
E io, cuccioli miei, vi regalo questa vecchia canzone che è sempre bello ascoltare.
Ps: un giorno il vostro papà saprà di questo blog, e voi potrete leggere quanto siano importanti per me i vostri piccoli doni!
domenica 13 febbraio 2011
Pesti in casa...
Le pesti sono di là, nel resto della casa, a rincorrersi e a farsi dispetti, lui le rompe le scatole e lei urla.
Io non ho molti "pericoli" in casa, ma sono sicura che un modo per farsi male lo trovano.
Oggi non sopporto i loro "mamma vieni"..."mamma guarda"..."mamma mi aiuti"...ecc....
I miei figli sono l'unica cosa davvero importante che resterà per sempre, e per sempre ho il dovere di fare ciò che è meglio per loro, anche quando non ne ho nessuna voglia.
Perciò, mio caro blog, ora chiudo questo cacchio di pc e me li porto al parco, che per fortuna è a soli 10 minuti da casa.
Che è meglio!!
(Come diceva un piccolo puffo blu)
Io non ho molti "pericoli" in casa, ma sono sicura che un modo per farsi male lo trovano.
Oggi non sopporto i loro "mamma vieni"..."mamma guarda"..."mamma mi aiuti"...ecc....
I miei figli sono l'unica cosa davvero importante che resterà per sempre, e per sempre ho il dovere di fare ciò che è meglio per loro, anche quando non ne ho nessuna voglia.
Perciò, mio caro blog, ora chiudo questo cacchio di pc e me li porto al parco, che per fortuna è a soli 10 minuti da casa.
Che è meglio!!
(Come diceva un piccolo puffo blu)
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