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giovedì 28 luglio 2011

Una dose "semestrale"....

...di tranquillità.
E' quella che ho avuto ieri sera.
Sarà perchè io ero particolarmente contenta per una cosa che ero riuscita a fare nel pomeriggio, sarà che domani io e i bambini partiamo e gli manchiamo già (testuali parole "mi mancano già i bambini, mi manca la famiglia,...mi manchi anche tu!"), il fatto è che, dopo un secolo, siamo stati tranquilli tranquilli a letto a guardare la tv, mentre i bambini giocavano in sala.
E non importa se mi ha costretta a vedere uno stupidissimo film
(Senza passato...non c'è futuro, su Raiuno), e non importa nemmeno se dopo ha voluto vedere anche Marzullo.

Ciò che importa è che io avevo bisogno di sentirmi...un pò amata...
e per una volta lui c'era.
La cosa più bella? Quando ci hanno raggiunto i bambini nel lettone
per giocare tutti e quattro e lui ha detto: "Ammazza da quanto non stavamo così!"
Non gli ho detto niente...
So solo che ricorderò questa serata con questa canzone.

Ps: lo so che un pò di semplici coccole non sono molto ma, oltre al senso di benessere, sento uno stranissimo e inspiegabile senso di colpa...mio blog.

mercoledì 6 luglio 2011

La chiaccherata

Caro Blog, non ho molta voglia di stare al pc, però c'è una cosa che devo appuntare, sennò, che diario sei? :-)
Ieri non è stata una bella giornata, nel senso meteorologico. C'è stata una vera bufera di vento, l'acqua era gelida e faceva anche freddino.
Per cui niente mare, o almeno, niente bagni, visto che il mare è proprio di fronte al nostro cancello.
Non è stato facile tenere a bada i bambini.
Nel tardo pomeriggio il tempo è molto migliorato,  e non so se sono state quelle piccole onde rimaste a smuovere mio marito, fatto sta che mi ha chiesto di andare con lui sulla spiaggia, vicino al nostro ombrellone e senza i bambini.
L'ho capito che voleva parlare...
Mi è bastata una sua piccola frase...è stato come se mi avesse dato il "la" e sono diventata un fiume in piena: gli ho detto tutto quello che sento da mesi, gli ho detto finalmente cosa provo, cosa vorrei...
Gli ho detto le stesse cose che gli ripeto da mesi ma che non è mai stato disposto a "sentire"!
Tutto! Ma quando lo ribeccavo così ben disposto ad ascoltarmi?
Non gli ho detto di te, mio blog, ci mancherebbe, non mi va...però gli ho finalmente detto come sono stata quest'inverno, di cosa non si è accorto.
Insonnia e inappetenza non sono tutto...io sono stata male davvero, e forse l'averlo scritto ad un'amica in una mail mi ha spinto a dirlo anche a lui.
Almeno mi ha ascoltata...
E poi alla fine gliel'ho chiesto perchè ha smesso di amarmi, ma non sa rispondermi....
Il resto della chiaccherata, caro blog, lo terrò per me...

lunedì 30 maggio 2011

Un week difficile

Non è stato un week facile, e non sono riuscita a scrivere niente, per cui, se ci riesco adesso, scriverò i miei pensieri così come mi vengono in mente...e se sono troppo sconnessi non farci caso mio blog.
Giovedì notte Idem è dovuto partire di nuovo per Bari, dove la madre è stata operata al cuore diversi giorni fa. C'era con lei mio cognato ma era dovuto tornare in Calabria perchè mio suocero si era sentito male. Giovedì notte hanno ricoverato anche lui. Ora sembra che stiano meglio entrambi.
Sono preoccupata perchè voglio bene a entrambi i miei suoceri, e non è facile sapere che stanno male in due ospedali diversi e in due regioni diverse.
Allo stesso tempo però mi sento in colpa perchè mi accorgo che vivere in casa solo con i bambini mi fa stare bene, più tranquilla. Sono tre notti che dormo come non mi succedeva da mesi. Lo so, mi sento una stronza a dire che "sto bene senza di lui" in questo frangente, ma sto cercando di scindere le due cose. D'altronde è quello che sta cercando di fare anche lui. Ieri mi ha detto che sta pensando molto a noi in questi giorni, che se voglio cercherà una casa ( se voglio), che non possiamo continuare a farci del male e a stare nervosi tutte le volte che rientra a casa, che i bambini ne risentono...che, che, che.....
Io so solo che sto male quando mi dice al telefono che gli mancano i bambini e sto peggio quando i bambini non fanno che chiedermi "quando torna papà?? Ma son tanti giorni!!", anche se in realtà con oggi sono solo 5 giorni. Come faccio a dir loro che potrebbe star via per molto più di 5 giorni?? Forse per sempre??
E' un papà fantastico e i bambini lo adorano. Lui è sempre presente.
La mia amica non fa che ripetermi che dobbiamo separarci, che dopo staremo meglio, che mi sentirò più libera...Ma "libera" di fare cosa??? Di mangiare regolarmente? Di dormire bene? Di avere un'altra storia? Di cosa?
Io sopravvivo anche senza tutto questo!
La verità è che quando si hanno dei bambini "liberi" non si è mai!
E soprattutto non ci si sente "liberi di farli soffrire"!

Ma non esiste un modo per separarsi e riacquistare serenità senza che i figli o il genitore che se ne separa ci soffrano così tanto?? Esiste un modo per attutire questa cosa il più possibile?? Si cercano due case vicine?? Si cena insieme il più possibile?? Si lascia che il padre li continui a portare a scuola tutte
le mattine e trascorra con loro tutte le sere che può??
O si continua a "convivere civilmente" (se si può) per anni??
Se tra i genitori proprio non va, esiste un modo per dare "continuità" a una "famiglia"?? Lo so che con i genitori divisi non è più "famiglia", ma non lo è più anche se i genitori vivono ancora insieme ma a stenti si parlano...
Se qualcuno ci è riuscito mi dica come si fa!

Se c'è un modo di annullare i sensi di colpa, fatemelo sapere....

Ps: venerdì è mancato il padre della mia più cara amica, un'ora prima di andare in pizzeria per la festicciola di mio figlio. Lo conoscevo da anni. A 82 anni amava ancora andare al largo a pescare. Lei e il marito ovviamente non sono venuti ma mi hanno chiesto di portare comunque i loro bambini e di far finta di niente. Suo figlio grande è il miglior amico di mio figlio da sempre, e lei voleva che si divertissero. Non c'era neanche Idem, è il primo compleanno che si perde. E' stato difficilissimo far finta di niente...ma ci sono riuscita.
Forse sono più forte di quanto penso...

giovedì 3 marzo 2011

L'insostenibile leggerezza dell'essere...

Caro blog, l'ultimo post scritto e non pubblicato...
Spero con questo di chiudere questa settimana del cavolo (anche se siamo solo a giovedì), e spero di cominciare a esorcizzare questo periodo.

Scritto il 29-01-'11
Il libro che sto leggendo ha un intero capitolo che parla delle coincidenze.
Nel libro ci sono sei piccole coincidenze che fanno in modo che il protagonista incontri la donna della sua vita. Se questi sei fattori non si fossero concatenati, loro non sarebbero stati felici insieme.
Io sono una un pò fissata con le coincidenze...le noto ovunque...
Lo so che la vita non è come nei libri, neanche come in quelli che sentiamo talmente nostri...
Ma, caro blog, ti dico la "mia coincidenza" di stasera.

Pag. 239
Lui vede lei triste da un pò e le chiede...

" Tereza, dimmi ! Cos'hai? Negli ultimi tempi ti sta succedendo qualcosa. Lo sento. Lo so".
Lei scosse il capo: "No, non ho niente".
"Non negare!"
"E' sempre la stessa cosa" [...]
" No, Tereza. Questa volta si tratta di qualcosa di diverso. Non ti avevo mai vista così".

A questo punto Idem entra in camera e mi chiede:
"Lo vedo che stai male...faccio quello che vuoi..."
Neanche ci penso e dico:  " Voglio lasciarti...non ce la faccio più...te ne devi andare!!"

Ecco...gliel'ho detto!!
E anche se piango, e lui scappa via...sento una strana...insostenibile...leggerezza...

E...come Tomàs...desidero delle vacanze autentiche, vale a dire tranquillità da tutti gli imperativi, da tutti gli "Ess muss sein!"

mercoledì 2 marzo 2011

Quello che hai detto...

Stanotte ho dormito per quasi 8 ore di fila, fino al suono della sveglia.
Mi sono svegliata contenta e riposata.
Nonostante ieri sera mi fossi dimenticata di fare una cosa.
Ma quella frase che mi hai detto stamattina (ormai ieri mattina) prima di uscire non mi farà nè mangiare nè dormire per un altro mese. E sai perchè? perchè non me ne frega niente! Mi tremano quasi le mani a scriverlo...
Mi tremerà anche la voce...ma visto che dopo averlo detto sei scappato, ti chiamerò comunque per dirtelo. Sono fatta così! Io devo Parlare! Non dovrai mai pensare (se un giorno leggerai) che quello che ho scritto qui sia qualcosa di nuovo per te. Ho bisogno di scriverlo per ricordare e perchè forse un giorno mi servirà rileggere...spero con un sorriso, ma questo non mi eviterà mai di dirti ciò che penso, di discuterne e di litigare se necessario.

Quello che mi hai detto può avere molti significati...però purtroppo non vale per me...perchè per me l'amore conta di più...e a volte, un singolo pensiero può fare più male di mille parole dette...
E l'unica cosa di cui sono contenta è che finalmente hai capito...

Ps: mio caro blog, lo so che che sei curioso di sapere cosa mi avrà mai detto per farmi agitare in questo modo, ma più di così non riesco a scrivere...
E' da ieri mattina che ci provo ma scrivere non mi ha aiutata...e anche se pensavo di essermi rasserenata un pò nel pomeriggio...non ho ancora sonno...
Pss: e poi non è che ti posso scrivere proprio tutto tutto!

venerdì 19 novembre 2010

Ieri sera...

In questi ultimi giorni, Idem è cambiato nei miei confronti.
E'...oserei dire...più presente per me.
Mi aiuta a mettere a letto i bambini...(cosa che non fa mai)
Si ferma nel corridoio per abbracciarmi...
Mi "guarda"...( ma mi "vede"? mi chiedo)

Così, testarda io, ci riprovo! E gliene parlo.

R.: com'è che sei più affettuoso in questi giorni?
Idem: così.....( che risposta è? mah!)
Aspetto...
Idem: è che sono preoccupato per mio fratello, me sa che ha seri problemi con la moglie
R.: (sbotto) scusa...ma non credi di averne già abbastanza tu...
di problemi con tua moglie a cui pensare?
Idem: dai Rò, ma qual è il problema?
(gli rispondo "in stampatello"...forse c'arriva)
R.: il problema è che tu non mi ami più!!! E' come se non esistessi!
Idem: va bè....quello che c'entra....è normale....(????)
neanche tu mi ami come prima (ma quando mai????)

Non smentisci...ma accusi...
Non so se mi fa più male la prima...o la seconda.
Fingo di non notarlo...e preferisco non soffermarmici.

Come al solito...non ci hai capito un xxxxo!!!!!
Ci rinuncio!....ci rinuncio?????
Magari potessi!
Mannaggia a me!!!

giovedì 11 novembre 2010

I colori della Sila...


Lo scorso week-end non è stato facile...
Mio suocero non sta bene, ed essendo lontani, non sempre ci viene detta la verità.
Così siamo scesi a trovarlo.
Sta meglio di come temevamo, in realtà, ma niente è "sotto controllo"...
A volte ci vuole poco per distrarsi da tutto...
E' bastata una piccola gita...fra degli splendidi scenari...
per sentirci Famiglia...

 E per un piccolo lasso di tempo...
mi sono sentita in pace con me stessa...e con chi mi era vicino...






sabato 23 ottobre 2010

Pausa....

noi
So di essere da poco tempo nella blogosfera e forse non è normale che io abbia già bisogno di una pausa. Ma non è per il blog in se stesso.
E' che ieri sera Idem mi ha detto una frase che mi ha toccata profondamente e che mi ha fatto capire che se mai ci sarebbe stato un momento in cui lui mi avrebbe teso la mano, quel momento è questo.
Io devo prenderla quella mano....adesso...per non dover un giorno rimproverarmi di non averlo fatto perchè distratta....
Non che il blog sia una distrazione....ma i miei pensieri adesso devono essere tutti per lui.
Non so se riuscirò a stare lontana a lungo da questo spazio, in cui mi sono rifugiata in un momento difficile e in cui sento di essere cambiata, ma ci proverò...
Idem è la mia priorità....tutto il resto ora non conta.
A presto.
R.

lunedì 18 ottobre 2010

PER TE...PER NOI...




Forse un giorno capiterai tra queste pagine o forse un giorno mi decidero' a confessarti di averle scritte e prima ancora del tuo sguardo incredulo e inquisitore voglio sperare di scorgere uno sguardo tenero e retrospettivo...
Voglio scorgere nei tuoi splendidi occhi quel luccichio che al suono di queste semplici note smania di ricordare un NOI ormai lontanissimo...un NOI bevuto dai reciproci baci...quando ci perdevamo l'uno negli occhi dell'altro...

Oso sperare che queste note ti facciano ricordare la passione che provavi al semplice sfiorarmi e il dolore fisico che provavi nello starmi lontano...le interminabili telefonate a cui ti sottoponevi...la gioia che provavi per ogni mio piccolo successo scolastico o lavorativo...

Per un pò non ho letto piu' niente di tutto questo nei tuoi occhi...ma solo l'amarezza di dover vivere giorno dopo giorno accanto ad una persona che forse non amavi piu', che non stimavi piu' o che semplicemente non sopportavi piu'.

Spero di non dover più scrivere post come questo....anche se mi rendo conto che quando un ramo si spezza difficilmente torna ancorato all'albero come prima....

Io ce la metto tutta, ma.... cavolo se è difficile!!!

sabato 9 ottobre 2010

Al concerto

PIC_0003

 Cercami
come quando e dove vuoi
cercami
è più facile che mai.....







Dopo anni e anni, neanche mi ricordo più quanti, io e Idem siamo finalmente andati ad un concerto.
Renato Zero a P.zza di Siena, nella "mia" Villa Borghese, con uno splendido scenario.
Dei nostri cari amici si sono offerti di tenerci i bambini per la notte e, per quanto sia stato strano tornare a casa e non trovarli nei loro lettini, devo dire che ci serviva proprio una serata così.
Come ho detto ad un amico, sarei andata a vedere anche Pupo pur di godermi un concerto con lui.
Mi chiedo se sia questo che manda in tilt i matrimoni...per lo meno il mio...
Se si è genitori e non si ha un valido aiuto (intendo i nonni) come si fa a ritagliarsi un piccolo spazio per il Noi? 
Andare al cinema, a un concerto, a cena fuori diventa improponibile...e non è solo un problema economico, perchè si può anche andare a prendere un gelato o semplicemente a fare una passeggiata pur di stare un paio d'ore soli....senza adorabili mostriciattoli a cui pensare.
Lasciarli a una baby-sitter per uscire da soli però non è da noi, proprio non ce la sentiamo...


Ricorderò questa serata emozionandomi ancora per molto tempo, soprattutto ripensando di essere entrata al concerto mano nella mano sulle note di "Cercami", una delle mie preferite....
Non sono una "sorcina" ma alcune canzoni di Renato le adoro .


Abbiamo promesso ai nostri amici di ricambiare il favore al più presto e pensiamo così di riuscire a dedicarci un pò a Noi, perchè sento che di questo abbiamo bisogno !

giovedì 9 settembre 2010

Caro vecchio televisore

PIC_0010
Dal momento che questo mio blog e' un diario personale in cui posso scrivere tutto cio' che mi passa per la testa,oggi voglio fare l'ultimo saluto a questo piccolo televisore, che alla soglia dei 22 anni si e' spento per sempre.

Sembrera' stupido ma ci sono rimasta malissimo...ci fa compagnia dai tempi dell'universita',e' stata la prima cosa che io e mio marito abbiamo comprato insieme...525mila lire a meta'.
Nessuno di noi all'epoca sospettava che ne' la tv ne' noi saremmo durati cosi' a lungo...e invece siamo ancora qui,nonostante tutto.
22 anni per un televisore sono tanti ma forse lo sono anche per Noi...
Tutti e due gli eravamo molto affezionati tanto che avevamo deciso di non sostituirlo con uno di ultima generazione finche' non avesse dato segni di cedimento.

Il cedimento non c'e' mai stato,si vedeva ancora benissimo e quell'improvviso spegnersi in questo periodo cosi' particolare per Noi...non so...e' stato come un segno...come se anche lui si fosse stancato di vederci cosi' distanti...

E' una cretinata,lo so, era solo un vecchio televisore e prima o poi avrebbe smesso di funzionare ma questa cosa,per un attimo, ha comunque offuscato la gioia che provavo per Scienziatino: oggi sono usciti gli elenchi delle classi prime alle medie e lui e il suo amichetto del cuore sono capitati insieme.
Dopo 5 anni separati ora finalmente staranno nella stessa classe e noi mamme ci siamo commosse a guardarli mentre, felici, si abbracciavano.

Spero che anche la Stellina capiti con la sua amichetta. Lo sapro' domani.

Buonanotte...caro vecchio televisore :-(